Storia
22 ago 2026
Il riacquisto di titoli del Tesoro non riesce a calmare i mercati mentre incombe un debito da 40.000 miliardi di dollari
L’ampliamento del programma di riacquisto di titoli del Tesoro ha spinto temporaneamente al ribasso i rendimenti, ma gli investitori hanno rapidamente invertito la rotta. I sostenitori parlano di un problema di liquidità, mentre i critici sostengono che solo riforme credibili del deficit e delle prestazioni sociali possono ristabilire la fiducia.
Il tentativo del Tesoro di rassicurare il mercato obbligazionario ha messo in luce un problema più profondo: Washington può influenzare temporaneamente le condizioni di negoziazione, ma non può facilmente neutralizzare le preoccupazioni degli investitori su inflazione, deficit e un debito pubblico di 40.000 miliardi di dollari.
La decisione del Segretario al Tesoro Scott Bessent di almeno raddoppiare i riacquisti di titoli, da 2 a 4 miliardi di dollari, ha inizialmente spinto al ribasso i rendimenti a lungo termine. Il sollievo è però svanito nel giro di un giorno, rafforzando l’idea che l’intervento fosse troppo piccolo — o troppo mirato — per contrastare le forze che spingono al rialzo i costi di finanziamento. Gli analisti hanno descritto l’operazione come un sostegno di liquidità, non come un tentativo di controllare la curva dei rendimenti, ma lo scetticismo è rimasto. Un analista l’ha definita “una forma debole di Operation Twist” e ha avvertito che potrebbe segnalare preoccupazione per la capacità del governo di finanziare il debito a lungo termine a costi sostenibili.1
L’interpretazione dell’amministrazione è più tattica. Bessent sostiene che i volumi ridotti tipici di agosto, le forti emissioni di obbligazioni societarie e altre distorsioni temporanee abbiano amplificato la pressione sui Treasury. Ha affermato che i funzionari stavano cercando di dimostrare che i rendimenti “non riflettono i fondamentali sottostanti” mentre preparavano una maggiore attenzione alla “consolidazione fiscale”.2 Questo approccio considera l’intervento sul mercato e la comunicazione pubblica come strumenti in grado di guadagnare tempo.
I critici vedono il nuovo aumento dei rendimenti come un avvertimento che il tempo sta per scadere. Gli investitori chiedono una maggiore compensazione per detenere debito statunitense mentre i deficit restano elevati, i rischi di inflazione persistono e obbligazioni sovrane e societarie alternative competono per il capitale. Il riacquisto, ha scherzato un economista, è “come cercare di scavare fuori da una trincea con un cucchiaino”.2
Le prospettive convergono sulla diagnosi ma divergono sulla cura. Bessent enfatizza le dinamiche di mercato e un ampio ventaglio di strumenti di politica economica; i critici sul fronte fiscale sostengono che solo un credibile contenimento della spesa, aumenti delle entrate e riforme delle prestazioni sociali possano produrre un sollievo duraturo. Fino a quando tali misure non si materializzeranno, l’intervento del Tesoro potrà calmare i mercati per un momento, ma potrebbe anche mettere in risalto quanto poco controllo abbiano i responsabili delle politiche sul costo a lungo termine del debito.