Storia
21 ago 2026

Il ritorno di Alcaraz agli U.S. Open riaccende il grande interrogativo del tennis: ripresa o resa dei conti?

Carlos Alcaraz è pronto a tornare dopo quattro mesi di stop per un infortunio al polso, mentre il montepremi record degli U.S. Open sembra aver attenuato le proteste dei giocatori su soldi e potere d’influenza.

Il ritorno di Carlos Alcaraz offre agli U.S. Open una grande storia sportiva, ma il torneo sta anche cercando di trasformare una rivolta dei giocatori, ancora in fase di incubazione, in un reset negoziato.

Lo spagnolo di 23 anni, sette volte campione del Grande Slam e detentore del titolo agli U.S. Open, è fermo da quattro mesi per un infortunio al polso destro. Il suo rientro restituisce al torneo una delle sue principali attrazioni dopo che ha saltato il Roland Garros e Wimbledon. Alcaraz ha annunciato la decisione con la frase “Here we go,” tornando all’evento in cui ha vinto il suo primo major nel 2022 e ha sconfitto Jannik Sinner nella finale dello scorso anno.

La lettura conservatrice enfatizza il significato sportivo: Alcaraz avrà di nuovo la possibilità di difendere il suo titolo dopo che un infortunio ha interrotto la sua stagione. La lettura liberal offre un quadro più ampio, accostando la sua ripresa a una lotta di potere sull’economia e sulla governance del tennis.

Gli U.S. Open hanno annunciato un montepremi record di 108 milioni di dollari, un aumento del 20 percento per il secondo anno consecutivo. I vincitori dei singolari riceveranno 5,5 milioni di dollari, mentre chi perderà al primo turno otterrà 140.000 dollari. Gli organizzatori sembrano usare questo aumento per prevenire ulteriori proteste da parte dei giocatori di vertice, tra cui Sinner e Aryna Sabalenka, che hanno criticato sia la struttura dei premi in denaro sia la loro limitata influenza sulle decisioni dei tornei maggiori.

Quel conflitto ha già portato a presenze limitate dei giocatori davanti ai media al Roland Garros e a Wimbledon. I tennisti hanno poi abbandonato i piani di proseguire la protesta durante gli U.S. Open dopo le discussioni con i dirigenti del torneo. Il proposto consiglio consultivo dei giocatori dei tornei del Grande Slam, descritto come una sede per la “comunicazione diretta, il feedback e la collaborazione,” è pensato per affrontare il secondo di questi problemi.

Il ritorno di Alcaraz ha quindi due significati: il rientro in campo di un campione e una dimostrazione di stabilità, accuratamente cronometrata, fuori dal campo. Se il nuovo montepremi e il consiglio consultivo soddisferanno i giocatori sarà chiaro solo quando i titoli di giornale svaniranno.