Storia
23 ago 2026

Robot cinesi battono i record umani—ma i loro spettacolari fallimenti mettono a nudo il divario tra dimostrazione e impiego reale

I robot umanoidi cinesi hanno superato i record umani di sprint e salto in alto in una vetrina a Pechino, evidenziando rapidi progressi, mentre spettacolari cadute, incendi e un uso limitato nel mondo reale attenuano l’impatto dello spettacolo.

L’industria cinese dei robot umanoidi rivendica imprese atletiche da record, ma l’evento ha anche mostrato quanto le prestazioni da prima pagina siano ancora lontane da un utilizzo quotidiano affidabile.

Ai World Humanoid Robot Games di Pechino, un robot costruito dalla società con sede a Pechino X-Humanoid avrebbe corso i 100 metri in 9,39 secondi, battendo il record umano di 9,58 secondi stabilito da Usain Bolt nel 2009. Un’altra macchina della stessa azienda ha superato i 2,88 metri nel salto in alto da fermo, oltrepassando il primato di 2,45 metri di Javier Sotomayor. I risultati sono stati presentati come prova del vantaggio sempre più rapido della Cina nella robotica umanoide.

Il paragone con lo sport umano, però, non è così lineare. Dopo aver terminato la corsa, i robot si sarebbero schiantati contro un cuscino per fermarsi e avrebbero dovuto essere portati via su barelle. Altri concorrenti sono inciampati, si sono scomposti o hanno preso fuoco—fallimenti che in una competizione atletica sarebbero squalificanti e che mettono in luce le sfide ingegneristiche dietro lo spettacolo. L’evento ha visto in gara oltre 2.000 robot in prove di corsa, calcio e ping pong, trasformando la dimostrazione tecnica in un’accurata messa in scena dei progressi industriali nazionali.

Questa lettura contrasta con l’impostazione più trionfalista del resoconto conservatore, che descrive le macchine come se avessero “polverizzato i record umani” in entrambe le discipline. La formulazione enfatizza la competizione e il dominio tecnologico, mentre il resoconto più completo affianca ai record i visibili guasti meccanici e i dubbi sull’impiego pratico.

La posta in gioco va oltre lo sport. Gli Stati Uniti hanno limitato alcune importazioni di robot umanoidi prodotti all’estero per motivi di sicurezza nazionale e hanno esaminato i presunti legami militari dei produttori cinesi. Pechino respinge tali accuse, mentre le aziende cinesi dichiarano grandi ordini da parte di clienti pubblici e privati. Tuttavia, gli esperti avvertono che la tecnologia è ancora utilizzata principalmente per dimostrazioni ed esibizioni e potrebbe richiedere più tempo prima di arrivare a una diffusione di massa nel mondo reale. I record segnalano quindi un progresso reale—ma non ancora un’autonomia affidabile.