Storia
25 ago 2026

Le riserve di cassa da 1.000 miliardi di dollari del Tesoro potrebbero diventare una nuova leva per il mercato obbligazionario

Il Tesoro sta valutando se utilizzare il suo insolitamente ampio saldo di cassa per ampliare i riacquisti di obbligazioni, una mossa che potrebbe ridurre i rendimenti a lungo termine intensificando al contempo l’attenzione sull’intervento nel mercato e sui rischi fiscali.

Il Tesoro sta valutando di trasformare la sua riserva di cassa di quasi 1.000 miliardi di dollari in uno strumento potente per rimodellare il mercato obbligazionario, potenzialmente attenuando i costi di finanziamento a lungo termine e al tempo stesso sollevando nuovi interrogativi su fino a che punto il governo dovrebbe intervenire.

La possibilità, riportata dopo conversazioni con due alti funzionari del Tesoro, ha spinto al ribasso i rendimenti dei Treasury. Il rendimento a 10 anni è sceso di oltre tre punti base, mentre il rendimento a 30 anni è diminuito di oltre quattro punti base dopo aver recentemente raggiunto il livello più alto dal 2007.

La fonte di finanziamento proposta è il Treasury General Account, in pratica il conto corrente del governo presso la Federal Reserve. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent lo ha portato a circa 950 miliardi di dollari, ben al di sopra dell’intervallo compreso tra 550 e 600 miliardi associato alla precedente amministrazione. Utilizzare anche solo una parte di quel saldo potrebbe dare al dipartimento più potenza di fuoco di quanto gli investitori si aspettassero inizialmente, quando ha raddoppiato gli acquisti pianificati di obbligazioni a lungo termine più vecchie e meno scambiate da 2 miliardi ad almeno 4 miliardi di dollari.

Questa prospettiva contrasta con l’assunzione iniziale del mercato secondo cui il Tesoro avrebbe finanziato gli acquisti emettendo più titoli a breve termine, una strategia che Bessent ha descritto come un “Treasury Twist”. Attrarre fondi dal conto potrebbe ridurre la preoccupazione che la Federal Reserve possa essere spinta a sostenere l’operazione, ma lascerebbe anche il governo con un cuscinetto di cassa più ridotto in vista di un possibile scontro sul tetto del debito.

I funzionari del Tesoro respingono le critiche secondo cui l’annuncio dei riacquisti avrebbe abbandonato la tradizione del dipartimento di essere “regolare e prevedibile”, sostenendo che i calendari delle aste restano invariati e che i mercati hanno avuto quasi tre settimane per prepararsi. I critici, tuttavia, vedono una politica dall’efficacia incerta e con un potenziale potere di segnalazione significativo: perfino la sola prospettiva di utilizzare il conto può muovere i rendimenti.

L’intervento rende anche più rilevante il prossimo discorso del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh a Jackson Hole. Come ha detto l’investitore Richard Reyle, “I tassi di interesse potrebbero essere la cosa singola più importante nella nostra economia in questo momento.”