Storia
29 ago 2026

Le previsioni straordinarie di Nvidia rilanciano il rally dell’IA, ma i rischi maggiori sono ancora all’orizzonte

Le previsioni di Nvidia hanno ripristinato la fiducia degli investitori nella spesa per l’IA, ma colli di bottiglia nell’offerta, rivali emergenti nel settore dei chip e rendimenti incerti espongono ancora il boom.

Nvidia ha fornito il tipo di previsioni che gli investitori volevano: la prova che la domanda di IA sta ancora accelerando. Ma il rally mette in luce anche una contraddizione persistente: la crescita dell’azienda potrebbe essere limitata non dai clienti, bensì dalla sua capacità di rifornirli.

Le azioni sono salite di quasi il 9% dopo che Nvidia ha previsto una crescita dei ricavi del 70% per l’anno fiscale 2028, aggiungendo circa 440 miliardi di dollari al suo valore di mercato. Il risultato ha fatto salire anche i titoli di altre aziende produttrici di chip e di infrastrutture per l’IA, suggerendo che gli investitori considerino gli utili come la prova di un ciclo di spesa più ampio e duraturo, anziché come un guadagno eccezionale per una sola azienda. I clienti di Nvidia nei settori AI Clouds, industriale e aziendale hanno generato vendite trimestrali per 40,3 miliardi di dollari, in aumento del 138% su base annua, rafforzando l’argomento secondo cui la domanda si sta estendendo oltre i maggiori hyperscaler.

Eppure, l’interpretazione rialzista si basa su un orizzonte insolitamente lungo. Il CEO Jensen Huang ha affermato che la domanda «è molto superiore al 70%», riconoscendo al contempo che l’offerta determina quanto Nvidia possa effettivamente consegnare. Taiwan Semiconductor Manufacturing resta soggetta a vincoli, mentre la carenza di memorie continua a mettere sotto pressione il settore. L’azienda deve inoltre affrontare una potenziale sfida al suo quasi monopolio, poiché i giganti del cloud e i laboratori di IA sviluppano chip personalizzati.

Per ora, gli investitori sembrano disposti a guardare oltre queste debolezze. Il gestore di portafoglio Siddy Jobe ha affermato che i risultati di Nvidia suggeriscono che «la valutazione odierna è bassa», mentre l’analista tecnologico Paul Meeks ha dichiarato di non vedere alcun rischio significativo di rallentamento prima del 2028. Anche il briefing di mercato della CNBC ha sottolineato che le previsioni di Nvidia hanno superato persino le aspettative più ottimistiche di Wall Street, evidenziando al contempo i limiti dell’azienda sul fronte dell’offerta.

Il contrasto è evidente: i rialzisti vedono un’adozione dell’IA in espansione e una visibilità eccezionale; gli scettici vedono una spesa per le infrastrutture concentrata, fragilità dell’offerta e una concorrenza in aumento. Nvidia ha vinto il trimestre e forse ha concesso al boom dell’IA più tempo, ma non ha risolto le questioni relative alla sua sostenibilità o ai suoi rendimenti.