Storia
31 ago 2026
L’alluvione nel Grand Canyon trasforma un’attrazione turistica in una crisi di ricerca e soccorso
Un’alluvione improvvisa e letale nel Grand Canyon ha lasciato circa 15 persone disperse o irreperibili, mentre ponti distrutti e una conduttura idrica fuori uso minacciano sia le operazioni di soccorso sia l’accesso al parco.
Una potente alluvione improvvisa ha trasformato uno dei luoghi naturali più visitati d’America in una scena instabile di ricerca e soccorso, con persone irreperibili e infrastrutture essenziali distrutte. Il disastro ha inoltre mostrato quanto rapidamente la bellezza estiva del canyon possa trasformarsi in una trappola.
Il National Park Service ha dichiarato che circa 15 persone risultavano ancora disperse o irreperibili dopo che l’alluvione ha attraversato Bright Angel Canyon e l’area di Phantom Ranch. Altri resoconti iniziali parlavano di più di 20 persone, sottolineando quanto il bilancio resti incerto mentre le autorità confrontano prenotazioni, testimonianze ed evacuazioni.12
Almeno 62 persone sono state evacuate, molte in elicottero, mentre il corpo di un uomo di 46 anni è stato recuperato nei pressi di Crystal Rapids. Le autorità non ne avevano ancora reso pubblica l’identità né stabilito se la sua morte fosse direttamente collegata all’alluvione. Le squadre di ricerca hanno proseguito le operazioni a terra e dal cielo, e il parco ha chiesto al pubblico informazioni su escursionisti e campeggiatori che potrebbero essere stati nel corridoio interessato.3
I resoconti differiscono per enfasi. La copertura di orientamento conservatore ha messo in primo piano l’incertezza sui singoli casi, inclusa la famiglia del chiropratico texano John Giusti, il cui gruppo di escursionisti risultava irreperibile, ma il cui stato non era stato confermato dal parco. Ha inoltre evidenziato il dramma umano dei sopravvissuti che si sono trovati davanti a un muro di detriti e all’innalzamento delle acque del torrente.2 I resoconti di orientamento liberal si sono concentrati maggiormente sull’ampiezza dell’emergenza e sui numeri variabili forniti dal parco, avvertendo che il conteggio delle persone disperse potrebbe aumentare o diminuire man mano che le informazioni vengono verificate.34
Entrambe le prospettive concordano sui danni fisici. Quasi tutte le passerelle pedonali sul Bright Angel Creek sono state distrutte, i sentieri e l’accesso al fiume sono stati chiusi e la Transcanyon Waterline è stata messa fuori uso, lasciando scorte limitate di acqua potabile e imponendo misure di risparmio. Il National Weather Service ha avvertito che il terreno saturo, il pendio ripido e ulteriori temporali potrebbero provocare altre inondazioni.13 Come ha osservato un esperto, l’evento ricorda “quanto sia dinamico e attivo il paesaggio del Grand Canyon”.3