Storia
31 ago 2026

Il dominio di Pogačar alla Vuelta finisce con una caduta che solleva interrogativi più ampi

Una grave caduta ha posto fine al tentativo di Tadej Pogačar di realizzare uno storico en plein nei Grandi Giri, spostando l’attenzione del ciclismo non tanto sulla vittoria sfumata quanto sull’intervento chirurgico, il recupero e un calendario autunnale incerto.

La travolgente campagna di Tadej Pogačar alla Vuelta a España si è conclusa non con l’attacco di un rivale, ma con una caduta che ha trasformato una vittoria quasi certa in una battuta d’arresto medica e sportiva.

Il cinque volte campione del Tour de France è caduto a 31 chilometri dal traguardo dell’ottava tappa, dopo aver sfiorato le spalle di un altro corridore e aver perso il controllo del manubrio. Era in testa alla corsa con 3 minuti e 50 secondi di vantaggio e inseguiva il prestigioso en plein in carriera nei tre Grandi Giri del ciclismo. Invece, si è ritirato dalla corsa: è la prima volta che il 27enne non riesce a portarne a termine una.

La valutazione medica della sua squadra indica nel recupero la priorità immediata. Il direttore medico della UAE Team Emirates-XRG, Adrian Rotunno, ha dichiarato che a Pogačar è stata “diagnosticata una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra, una frattura stabile della vertebra cervicale C7 e numerose abrasioni”. La clavicola richiederà un intervento chirurgico, che i medici intendono però rinviare a causa delle precauzioni legate alla commozione cerebrale. La squadra ha dichiarato che non vi è stato “alcun esito neurologico”, descrivendo le lesioni come gravi ma stabili.

Le conseguenze sportive sono più ampie. Enric Mas ha ereditato la maglia rossa, ma la celebrazione composta dello spagnolo ha sottolineato quanto bruscamente fosse cambiata la corsa. “Spero che si riprenda presto”, ha dichiarato Mas, aggiungendo di augurarsi che Pogačar possa tornare in buona forma per il resto della stagione.

La stessa fotografia scattata da Pogačar in ospedale ha mostrato un tono più combattivo: con un tutore cervicale e ferite ben visibili, ha accompagnato l’immagine con “Stayin’ Alive” dei Bee Gees, sembrando voler trasmettere ottimismo in attesa dell’intervento. Tuttavia, la squadra non ha fornito alcuna tempistica per il suo ritorno, e la sua partecipazione ai campionati del mondo in Canada più avanti questo mese appare ora improbabile. La caduta ha quindi posto fine a qualcosa di più di una campagna alla Vuelta: ha interrotto la stagione del corridore dominante del ciclismo proprio nel momento in cui le sue ambizioni storiche sembravano più vicine al completamento.