Storia
2 set 2026
L’attacco a Times Square contrappone le questioni di salute mentale alla difesa dell’uso della forza da parte della polizia
Un accoltellamento mortale a Times Square ha causato la morte di una dirigente di Bank of America e ha messo in luce le narrazioni contrapposte sulla malattia mentale, la sicurezza pubblica e la decisione della NYPD di ricorrere alla forza letale.
Un attacco avvenuto a metà giornata in uno degli spazi pubblici più affollati di Manhattan si è concluso con due persone accoltellate, una morta e il presunto aggressore ucciso dalla polizia, lasciando dietro di sé dolore e interrogativi sulla responsabilità.
Le autorità hanno dichiarato che Pamela Cisneros, 49 anni, si è avvicinata a un uomo di 68 anni e a Erin Piacenti, 32 anni, con due coltelli nei pressi di West 42nd Street e Seventh Avenue. Piacenti, vicepresidente di Bank of America, è morta al Bellevue Hospital; l’uomo è rimasto in condizioni stabili. La NYPD ha descritto l’aggressione come “casuale e non provocata”, affermando al contempo che Cisneros aveva una storia documentata di problemi di salute mentale.1
La versione della polizia e del sindaco si concentra su una minaccia in escalation. Secondo quanto riferito, gli agenti hanno parlato con Cisneros per circa quattro minuti e hanno usato i taser prima di spararle mentre avanzava con i coltelli. La commissaria Jessica Tisch ha dichiarato che Cisneros aveva detto agli agenti: “Non lascerò cadere nulla, preferirei uccidere entrambi.”1 Il sindaco Zohran Mamdani ha elogiato gli agenti, affermando che hanno “impedito che un attacco orribile diventasse ancora peggiore”, promettendo al contempo un’indagine interna e la diffusione dei filmati delle body cam.2
Anche la copertura conservatrice ha sottolineato la rapidità della risposta della polizia e il pericolo rappresentato da una sospettata armata, descrivendo gli agenti come coloro che hanno fermato l’attacco dopo il fallimento dei taser.3 Questa interpretazione si contrappone alle questioni più ampie sollevate dalla copertura liberale: se i problemi di salute mentale noti di Cisneros rappresentassero un’opportunità mancata di intervento e come la polizia affronti le persone in crisi. Un testimone ha affermato che l’incidente ha evidenziato la necessità di “continuare ad affrontare i problemi di salute mentale”, mentre il padre di Cisneros si è scusato con le famiglie delle vittime e ha insistito sul fatto che sua figlia fosse “un essere umano”.4
Entrambe le prospettive concordano sui fatti immediati e sulla perdita subita dalle vittime. Divergono invece su ciò che l’episodio rappresenti principalmente: un uso necessario della forza per fermare un attacco imminente, oppure un cedimento fatale dell’assistenza per la salute mentale, i cui momenti finali richiedono ancora un esame indipendente.