Storia
6 set 2026
La difesa di Farage per contenere i danni non riesce a placare lo scandalo delle donazioni a Reform UK
Reform UK ha sospeso due alti collaboratori dopo che un filmato girato sotto copertura sembrava mostrare discussioni su come far transitare donazioni estere inammissibili. Farage nega ogni illecito, ma la polizia e le autorità elettorali stanno valutando le accuse.
La conferenza annuale di Reform UK avrebbe dovuto mettere in mostra le ambizioni politiche del partito, ma si è invece trasformata in una prova per capire se Nigel Farage sia in grado di contenere uno scandalo sui finanziamenti in espansione senza assumersi la responsabilità per la condotta dei suoi collaboratori più stretti.
La controversia è iniziata con un’inchiesta sotto copertura di Verbatim, trasmessa da Channel 4, che sembrava mostrare il consulente Dan Jukes e il responsabile delle politiche James Orr discutere di come il denaro proveniente da un donatore americano non idoneo potesse arrivare a Reform attraverso un intermediario britannico. L’inchiesta ha inoltre collegato un pagamento di circa 30.000 sterline finanziato da soggetti americani a un sondaggio che aveva favorito il partito, sebbene Reform affermi di non aver accettato alcuna donazione illecita. Channel 4 ha dichiarato che il suo servizio era stato «rigorosamente verificato».1
Farage ha reagito sospendendo Jukes e Orr, descrivendo la loro condotta come un «errore umano» non autorizzato e presentando al contempo l’operazione come un caso di intrappolamento. Jukes l’ha definita «un intrappolamento protrattosi per un lungo periodo», mentre Orr si è fatto da parte in attesa di un’inchiesta interna.2 Le loro partenze offrono a Reform una certa distanza istituzionale dalle accuse, ma evidenziano anche la difficoltà politica di licenziare uomini così strettamente legati all’operato di Farage.
La difesa dello stesso Farage è passata dal sostenere che l’incontro fosse legale al dire di esservi stato appena coinvolto. Ha dichiarato alla BBC: «Francamente, non stavo nemmeno ascoltando», insistendo al contempo: «Conosco la legge sulle donazioni meglio di chiunque altro».3 Questa spiegazione si concilia difficilmente con le immagini in cui sembra ringraziare i presunti donatori e affermare che l’accordo era «del tutto regolare».4
Gli alleati di Reform sostengono che il partito possa superare l’episodio e passare alle politiche fiscali e sull’immigrazione. I critici, tra cui il Labour e i Liberal Democratici, hanno deferito la questione alla polizia, mentre la Commissione elettorale ha dichiarato che eventuali tentativi di eludere i controlli sulle donazioni spettavano alla polizia per essere valutati.1 La Metropolitan Police sta esaminando le prove, senza confermare l’apertura di un’indagine formale. Finché quel processo non si concluderà, la questione centrale non è tanto se Farage possa dominare il palco della conferenza, quanto se la sua versione dei fatti possa resistere a un esame più approfondito al di fuori di esso.