Storia
10 set 2026

Il programma Gateside della TSA riapre l’accesso ai gate degli aeroporti mettendo alla prova i limiti della sicurezza post-11 settembre

La TSA riapre i gate degli aeroporti ai non passeggeri autorizzati, offrendo un nostalgico ritorno ai viaggi precedenti all’11 settembre, ma sollevando interrogativi su quanto sia cambiata la sicurezza e su chi possa aggirarla.

La TSA sta riaprendo una parte della vita aeroportuale rimasta in gran parte chiusa dopo l’11 settembre: la possibilità per amici e familiari senza biglietto di accompagnare i viaggiatori fino al gate. La decisione offre comodità e nostalgia, ma mette anche alla prova i presupposti di sicurezza che hanno plasmato i viaggi aerei per quasi 25 anni.

Il nuovo programma Gateside consente ai membri approvati di TSA PreCheck e di altri programmi per viaggiatori affidabili di superare i controlli di sicurezza senza carta d’imbarco negli aeroporti aderenti. L’iniziativa viene presentata come un privilegio limitato, non come un ampio allentamento delle restrizioni: i richiedenti devono presentare domanda da uno a tre giorni prima e ricevere l’approvazione prima di arrivare.

Questa distinzione è centrale nella logica del programma. La TSA non sta ripristinando l’accesso pubblico illimitato ai gate degli aeroporti; sta estendendo l’accesso a persone che l’agenzia considera già a basso rischio. I visitatori approvati devono utilizzare una corsia PreCheck, mostrare un documento d’identità accettabile e possono rientrare soltanto nel giorno di validità del loro pass. Il programma inizialmente riguarda 13 aeroporti, tra cui Los Angeles, Dallas-Fort Worth, Las Vegas e Salt Lake City, con un’espansione prevista.

La politica, tuttavia, inverte una pratica abolita dopo gli attentati terroristici del 2001, quando i controlli aeroportuali, la sicurezza delle cabine di pilotaggio e le restrizioni sugli articoli trasportabili a bordo furono significativamente rafforzati. Il contrasto non è tanto tra sicurezza e assenza di sicurezza, quanto tra esclusione universale e accesso attentamente gestito.

La TSA descrive il cambiamento come un modo per ripristinare i rituali sociali del volo, affermando che il beneficio renderà più facile “tornare al gate per accogliere e salutare i viaggiatori” e incontrare gli amici durante gli scali. I critici potrebbero vedere l’accordo come un esperimento di privilegio selettivo: un’esperienza aeroportuale più accogliente, ma disponibile principalmente ai viaggiatori che hanno già ottenuto lo status di viaggiatore affidabile. Il successo del programma dipenderà dal fatto che questo equilibrio venga percepito come una modernizzazione sensata o come un allentamento non necessario delle garanzie di sicurezza introdotte dopo l’11 settembre.