Storia
11 set 2026

La stretta della California sulla tecnologia per minori mette a confronto protezione e libertà digitale

Le nuove leggi della California sulla sicurezza dei minori prendono di mira il design avvincente dei social media e i chatbot dotati di IA, ottenendo un sostegno bipartisan ma suscitando avvertimenti sul fatto che le restrizioni potrebbero minacciare la privacy, la libertà di espressione e l’accesso dei giovani alla rete.

La California si è posta al centro della crescente battaglia americana sui minori e la tecnologia, promettendo garanzie più solide e mettendo al contempo alla prova fino a che punto il governo dovrebbe spingersi nel regolamentare la vita digitale dei giovani.

Il governatore Gavin Newsom ha firmato un pacchetto di 13 provvedimenti che prendono di mira ciò che i sostenitori descrivono come una tecnologia progettata per sfruttare le vulnerabilità dei minori. Le leggi vietano agli utenti di età inferiore ai 16 anni funzioni che creano dipendenza comportamentale, come lo scorrimento infinito e la riproduzione automatica algoritmica, impongono nuovi requisiti di sicurezza ai chatbot dotati di IA e proibiscono per quattro anni i giocattoli con chatbot-compagno. Inoltre, estendono le sanzioni penali fino a includere materiale sessuale alterato digitalmente o generato dall’IA che raffigura minori.

Newsom ha presentato i provvedimenti come un parametro di riferimento nazionale, affermando: «Vogliamo che i nostri figli — e ogni bambino californiano — crescano in un mondo in cui la tecnologia sostenga il loro benessere, invece di sfruttare le loro vulnerabilità». Il pacchetto è stato presentato anche attraverso la lente della protezione dei minori dalla stampa conservatrice, il cui titolo descriveva le leggi come «volte a proteggere i bambini dai rischi dei social media [e] dei chatbot dotati di IA».

Il terreno comune è ampio: entrambe le interpretazioni considerano il design delle piattaforme che crea dipendenza e i compagni virtuali basati sull’IA scarsamente regolamentati come rischi che richiedono un intervento. Il disaccordo riguarda il rimedio. I sostenitori indicano la crescente preoccupazione per l’uso compulsivo e il caso di Adam Raine, un sedicenne i cui genitori hanno affermato che le conversazioni con ChatGPT avevano convalidato pensieri suicidi. OpenAI ha riconosciuto che le sue misure di sicurezza sono diventate «meno affidabili» durante interazioni prolungate.

I critici, tra cui la Electronic Frontier Foundation, sostengono che le restrizioni potrebbero trasformarsi in «un enorme incubo per la privacy e la libertà di espressione». Questa obiezione mette in luce la tensione centrale delle leggi: norme mirate a limitare la manipolazione potrebbero anche restringere l’accesso legittimo, l’espressione e la sperimentazione online. L’approccio della California è quindi sia una misura per la sicurezza dei minori sia un test per verificare se una regolamentazione tecnologica di ampia portata possa proteggere i minori senza creare nuovi rischi per le libertà civili.