Storia
17 set 2026
Clearlake assume il pieno controllo del Chelsea mentre l’era Boehly si conclude all’insegna della continuità
Clearlake Capital ha rilevato le quote di Todd Boehly e Mark Walter, assumendo il pieno controllo del Chelsea in un’operazione che valuta il club circa 5 miliardi di sterline. Il cambio di proprietà rimuove Boehly dalla carica di presidente, ma non prevede cambiamenti operativi immediati.
Clearlake Capital ha ottenuto il pieno controllo del Chelsea, ponendo fine all’esperimento quadriennale del club con una struttura proprietaria americana divisa, pur insistendo sul fatto che il cambiamento non ne interromperà la direzione. Todd Boehly lascia la carica di presidente, ma il nuovo assetto viene presentato come un consolidamento più che come una rivoluzione.
Clearlake, che possedeva già il 61,5% del club di Premier League, ha acquisito le quote di Boehly e Mark Walter, ciascuna pari a circa il 12,8%. Secondo quanto riferito, l’operazione garantisce ai due complessivamente 950 milioni di sterline e valuta il Chelsea circa 5 miliardi di sterline.1 Hansjörg Wyss resterà un azionista importante, preservando almeno un elemento del gruppo proprietario originario.
Il messaggio ufficiale è volutamente rassicurante. Il Chelsea ha dichiarato che non ci saranno «cambiamenti nelle operazioni quotidiane, nella leadership o nella strategia del Club»,1 mentre i cofondatori di Clearlake Behdad Eghbali e José Feliciano hanno descritto la transizione come la fase successiva di un piano d’investimento già esistente, incentrato sulle infrastrutture, sui risultati sportivi e sullo sviluppo dei giocatori.2
La partenza di Boehly segna comunque un cambiamento significativo. Era il presidente, volto pubblico del consorzio che acquistò il Chelsea da Roman Abramovich nel 2022, in un periodo caratterizzato da ingenti spese, avvicendamenti in panchina e un ambizioso programma di ricostruzione. Nel suo saluto ha sottolineato la collaborazione e la stabilità futura: «Sono convinto che il Chelsea sia ben posizionato per continuare ad avere successo sotto la guida di Clearlake».2
Il contrasto riguarda la proprietà e la continuità. Clearlake dispone ora di un controllo indiscusso e può stabilire le priorità del club senza dover negoziare con gli altri principali azionisti. Tuttavia, il linguaggio pubblico evita qualsiasi suggerimento di una revisione strategica, sottolineando che l’obiettivo condiviso dei proprietari è stato costruire «una base sostenibile per il successo sportivo a lungo termine».2 La prova sarà capire se questa promessa resisterà alla pressione dei risultati, del mercato e delle aspettative dei tifosi sotto un unico centro di potere.