Storia
21 set 2026
La sparatoria di Austin mette sotto esame l’uso della forza e la responsabilità dell’ICE
Un agente dell’ICE ha sparato e ferito un uomo durante un controllo stradale ad Austin, dando origine a versioni contrastanti sull’accaduto e rinnovando le richieste di un esame indipendente, dei filmati delle bodycam e di una responsabilità a livello federale.
La sparatoria di un uomo ad Austin da parte di un agente dell’ICE è rapidamente diventata un banco di prova per le versioni contrastanti sull’operato delle autorità federali: i funzionari affermano che gli elementi disponibili restano limitati, mentre i leader locali e i manifestanti chiedono risposte e supervisione.
L’uomo, identificato in alcuni resoconti come Wilber Rafael Garces Perez, è stato colpito al torso dopo uno scontro durante un controllo stradale nella zona nord di Austin. È stato portato in ospedale in condizioni gravi ma stabili. I soccorritori hanno dichiarato di essere arrivati sul posto entro tre minuti e mezzo e di averlo trasportato entro nove minuti dal loro arrivo.1
Le versioni divergono soprattutto sull’incontro in sé. Il Gateway Pundit, testata di orientamento liberale, ha descritto l’episodio come un caso in cui un veicolo dell’ICE avrebbe speronato una Toyota Corolla blu prima che un agente sparasse a un uomo che stava tentando di fuggire, usando al contempo un linguaggio fortemente connotato sull’uomo ferito e sui manifestanti.2 Il resoconto ha inoltre messo in evidenza i danni alla Corolla e i fori di proiettile, ma il materiale fornito non ha stabilito se il veicolo sia stato speronato deliberatamente né ha chiarito le circostanze precise della sparatoria.
Un resoconto separato ha offerto una versione più cauta: la capo della polizia di Austin Lisa Davis ha dichiarato che la sparatoria è avvenuta dopo un controllo stradale, che gli agenti locali non erano coinvolti e che gli investigatori non avevano ancora stabilito la nazionalità dell’uomo. Il sindaco Kirk Watson ha chiesto alla polizia di Austin di garantire “un punto di vista chiaro e indipendente” e ha affermato che l’ICE non dovrebbe indagare su se stessa.3 Anche la copertura conservatrice si è concentrata sulle condizioni mediche dell’uomo e sulla cronologia ufficiale, riferendo che era in “condizioni gravi ma stabili”.4
Il terreno comune è ristretto ma significativo: un agente federale ha sparato, un civile è rimasto ferito e i manifestanti si sono radunati mentre le autorità mettevano in sicurezza la scena. Le domande ancora senza risposta — se l’uso della forza fosse giustificato, quale ruolo abbia avuto il veicolo e se saranno diffusi i filmati delle bodycam — sono ora al centro dello scontro politico. Greg Casar ha chiesto un’indagine indipendente e trasparenza immediata, mentre i funzionari hanno avvertito che l’indagine si trovava ancora nelle sue fasi iniziali.2