Storia
21 set 2026

Ed Sheeran ha cercato di mediare nel dibattito su Gaza, ma la sua decisione su Macklemore continua a tormentarlo

Sheeran ha condannato l’attacco di Hamas e definito ingiustificabile la devastazione di Gaza, difendendo al contempo il suo tour e scusandosi per le decisioni relative all’allontanamento di Macklemore. I manifestanti hanno visto una complicità; molti fan volevano tenere il concerto separato dalla politica.

Il concerto di Ed Sheeran a Filadelfia è diventato una prova per capire se uno spettacolo pop possa rimanere un rifugio dalla politica quando le scelte dello stesso artista lo hanno trascinato al centro di una disputa sulla libertà di espressione legata alla guerra.

Sheeran ha cercato di mantenersi in una posizione intermedia. Ha difeso la prosecuzione del tour e ha detto che erano stati i locali, non lui, a prendere la decisione finale di allontanare Macklemore dopo le dichiarazioni filopalestinesi del rapper. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che la controversia aveva messo in luce un problema più profondo: “Sono profondamente preoccupato dall’idea che i locali approvino preventivamente i contenuti degli artisti.”

Il suo messaggio più ampio ha cercato di bilanciare rimostranze contrapposte. Sheeran ha definito “orribile” l’attacco del 7 ottobre a un festival musicale israeliano, descrivendo al contempo ciò che sta accadendo a Gaza come “catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato”. Si è scusato per le decisioni che aveva preso, dicendo: “Sto commettendo degli errori e mi dispiace davvero tanto”, ma ha comunque presentato il concerto come un luogo in cui persone con opinioni opposte potessero stare insieme attraverso la musica.

Questa formulazione non ha soddisfatto pienamente nessuna delle due parti. I manifestanti filopalestinesi fuori dallo stadio lo hanno accusato di favorire il silenziamento di Macklemore e di trattare la neutralità come una scelta politica. Hillary Steinberg, che ha chiesto il rimborso del biglietto, ha detto: “Mi sento tradita per il modo in cui ha gestito questa situazione”, mentre un altro manifestante ha descritto la posizione di Sheeran come “complicità” con i proprietari dei locali e gli interessi delle aziende. Macklemore ha reso esplicito il contrasto, sostenendo che le sue opinioni erano state “fatte coincidere con l’odio verso il popolo ebraico” e che “non esiste una posizione neutrale tra l’oppressore e l’oppresso”.

Altri spettatori hanno respinto questa interpretazione. Alcuni hanno detto di essere andati semplicemente per ascoltare la musica, mentre i sostenitori hanno elogiato Sheeran per essere tornato sul palco nonostante le reazioni negative. Il risultato è stata un’accoglienza divisa: il linguaggio di Sheeran è stato più diretto rispetto alla sua precedente posizione apolitica, ma il suo tentativo di preservare l’unità ha lasciato i critici a chiedersi se abbia davvero affrontato il potere alla base della controversia.