Storia
23 set 2026

La morte di Hayden Panettiere è stata accidentale, ma la polizia dice che l’indagine resta aperta

Un coroner della Carolina del Sud ha attribuito la morte di Hayden Panettiere agli effetti tossici del fentanil e di altre droghe, mentre la polizia ha sottolineato che la sua indagine non è stata chiusa e che non sono state trovate prove di illeciti.

La morte di Hayden Panettiere è stata ufficialmente classificata come accidentale, chiarendo la causa medica e lasciando al contempo agli investigatori il compito di esaminare le circostanze che hanno circondato le ultime ore dell’attrice.

L’ufficio del coroner della contea di Greenville ha dichiarato che un’autopsia ha rilevato che Panettiere è morta per gli “effetti tossici del” fentanil, 4-ANPP, alprazolam, metocarbamolo e quetiapina. La 36enne è stata trovata priva di sensi in un’abitazione a Greenville, nella Carolina del Sud, il 16 agosto, e i soccorritori non sono riusciti a rianimarla nonostante le procedure avanzate di supporto cardiaco.

Il coroner non ha rilevato segni di traumi, e la polizia ha dichiarato che la sua indagine preliminare non aveva evidenziato “illeciti o circostanze sospette”. Questa conclusione distingue il caso da un sospetto omicidio o da una morte violenta inspiegata, ma non costituisce un resoconto completo di come sia avvenuta l’overdose.

Questa distinzione è centrale nei diversi accenti della copertura mediatica. La conclusione del coroner si concentra sulla tossicologia e sulle modalità della morte; la polizia, pur riconoscendo l’esito accidentale, ha dichiarato che la sua indagine “resta attiva e non è stata chiusa”. Brian Hickerson, il fidanzato di Panettiere, con cui ha avuto una relazione intermittente, e suo fratello Zach sarebbero stati presenti e avrebbero effettuato la chiamata al 911. In seguito Zach ha dichiarato che Brian aveva somministrato il Narcan, anche se nei rapporti della polizia si fa riferimento anche a una borsa di medicinali il cui contenuto è stato oscurato.

Il secondo resoconto colloca la conclusione nel contesto della storia pubblica di Panettiere, segnata da dipendenza, recupero e difficoltà legate alla salute mentale. Il suo memoir e le interviste recenti hanno descritto la dipendenza da alcol e oppioidi, la depressione post-partum e gli sforzi per ricostruire la propria vita. “Sto meglio, sono più in salute di quanto non sia stata da molto tempo”, ha dichiarato a maggio. La sua famiglia e gli ex colleghi hanno sottolineato il suo talento e la sua resilienza, mentre i risultati ufficiali evidenziano il pericolo persistente del fentanil, anche durante il recupero.

Nel complesso, i resoconti presentano una morte ufficialmente ritenuta accidentale, spiegata dal punto di vista medico ma non ancora completamente chiusa sotto il profilo investigativo.