Storia
29 set 2026

La Corea del Sud accusa l’Ucraina di aver tradito la sua fiducia rivelando il trasferimento di prigionieri di guerra nordcoreani

Seul ha chiesto scuse a Kiev dopo che il presidente Zelenskyy ha reso noto che due prigionieri di guerra nordcoreani erano stati inviati in Corea del Sud. L’Ucraina contesta l’esistenza di un accordo di riservatezza, trasformando un trasferimento umanitario in una crisi diplomatica.

La Corea del Sud e l’Ucraina sono in disaccordo sul fatto che un discreto trasferimento umanitario si sia trasformato in una violazione diplomatica, dopo che Kiev ha reso pubblici i dettagli dell’invio a Seul di due prigionieri di guerra nordcoreani.

Seul ha convocato l’ambasciatore ad interim dell’Ucraina il 28 settembre, affermando che le dichiarazioni del presidente Volodymyr Zelenskyy all’Assemblea generale dell’ONU avevano violato un’intesa per mantenere riservato il trasferimento. Funzionari sudcoreani hanno affermato che Kiev aveva «rivelato unilateralmente l’operazione» nonostante un «chiaro accordo» e hanno chiesto sia spiegazioni sia scuse, avvertendo che l’episodio aveva «seriamente» danneggiato la fiducia bilaterale.

L’Ucraina, tuttavia, ha respinto la versione di Seul. Zelenskyy ha dichiarato che i prigionieri erano stati inviati in Corea del Sud dopo essere stati catturati nella regione russa di Kursk, dove combattevano al fianco delle forze russe. Un consigliere della presidenza ucraina ha successivamente affermato che non era mai esistito alcun accordo di non divulgazione. Il ministero degli Esteri sudcoreano sostiene che i due Paesi avessero concordato di gestire il trasferimento in modo riservato, anche se non ha detto se tale intesa fosse stata messa per iscritto.

La disputa riguarda quindi meno la destinazione degli uomini che le versioni contrapposte delle responsabilità diplomatiche. Seul sostiene che il segreto fosse necessario per proteggere i prigionieri e le loro famiglie e per evitare complicazioni politiche, comprese le critiche secondo cui Kiev avrebbe rinunciato a un possibile scambio con prigionieri ucraini. La divulgazione pubblica da parte di Kiev ha invece presentato il trasferimento come una prova del sostegno alla volontà espressa dai prigionieri di recarsi nel Sud.

Il caso ha anche un peso strategico più ampio. La Corea del Nord non ha commentato pubblicamente la vicenda e gli analisti affermano che Pyongyang difficilmente riconoscerebbe che i soldati inviati a combattere per Mosca sono sopravvissuti, hanno rifiutato il rimpatrio e hanno scelto la Corea del Sud. A Seul, la controversia ha già alimentato le richieste di riconsiderare il sostegno all’Ucraina, mettendo in luce i limiti del cauto allineamento della Corea del Sud con Kiev, mentre il Paese cerca sia una cooperazione in materia di sicurezza sia il miglioramento dei rapporti con Pyongyang.