Storia
30 set 2026

La scommessa da 15 miliardi di Trump sull’acciaio in Iowa mette a confronto il trionfo dei dazi con un passato difficile

Trump presenta il progetto di un impianto siderurgico in Iowa come prova che i dazi possono rilanciare l’industria manifatturiera americana, mentre i critici sottolineano la tempistica politica, la proprietà straniera, i finanziamenti federali e la storia di ritardi dello sviluppatore.

Il progetto di un impianto siderurgico da 15 miliardi di dollari in Iowa viene presentato sia come un rilancio industriale sia come un test politico: un progetto manifatturiero a lungo termine la cui promessa arriva poche settimane prima di elezioni di metà mandato combattute.

L’amministrazione Trump e i suoi alleati descrivono l’annuncio come una prova che i dazi stanno riportando gli investimenti negli Stati Uniti. L’impianto, che potrebbe iniziare la produzione nel 2030, dovrebbe creare circa 1.750 posti di lavoro permanenti e migliaia di altri durante la costruzione. Gli alleati di Trump lo hanno descritto come una vittoria per la sua politica dei dazi, mentre il vicepresidente JD Vance ha sostenuto che dimostra cosa accade quando i responsabili delle politiche smettono di «scusarsi per i dazi e iniziano a mettere al primo posto i lavoratori americani».

La tesi dell’amministrazione è rafforzata dalla portata del progetto. Mesabi Metallics afferma che l’impianto produrrebbe acciaio americano utilizzando il minerale di ferro proveniente dalla sua miniera in Minnesota, e Trump lo ha definito il più grande impianto siderurgico nella storia degli Stati Uniti. I sostenitori affermano che l’investimento potrebbe rafforzare le catene di approvvigionamento interne e la sicurezza nazionale dopo decenni di declino industriale.

Ma il progetto presenta anche importanti elementi di cautela. Mesabi Metallics è di proprietà del gruppo indiano Essar Group, e l’iniziativa mineraria della società in Minnesota è emersa dopo anni di ritardi, problemi finanziari e bancarotta. La Export-Import Bank ha approvato un prestito di 770 milioni di dollari per le attività della società nel settore del minerale di ferro, mentre ai legislatori dell’Iowa potrebbe essere chiesto di approvare incentivi fiscali. Questi dettagli complicano la narrazione «America First» dell’amministrazione.

Anche la tempistica è rivelatrice. Trump ha promosso la repubblicana dell’Iowa Ashley Hinson durante l’annuncio, mentre i democratici puntano alla corsa per il Senato dello Stato. I critici osservano inoltre che i benefici dell’impianto, a differenza del suo messaggio politico, sono ancora lontani anni e che precedenti progetti promossi da Trump, tra cui la fabbrica Foxconn in Wisconsin, sono rimasti ben al di sotto delle promesse iniziali. La disputa centrale, quindi, non riguarda l’attrattiva dei posti di lavoro nell’acciaio, ma se un ambizioso progetto sostenuto dal settore pubblico possa concretizzarsi prima che il suo valore politico svanisca.

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