Storia
30 set 2026
Il caso della sparatoria dell’ICE contrappone l’accusa di aggressione federale alla controversia sui filmati mancanti
I procuratori federali affermano che Wilber Garces-Perez abbia colpito con la sua auto un agente dell’ICE mentre fuggiva, mentre i suoi avvocati contestano questa ricostruzione e chiedono i filmati della sparatoria. Il caso mette in luce il crescente esame cui sono sottoposti gli arresti per motivi d’immigrazione che coinvolgono veicoli.
Il caso contro il corriere venezuelano Wilber Rafael Garces-Perez ruota attorno a una questione cruciale ancora irrisolta: ha usato il suo veicolo contro un agente dell’ICE, oppure è stato colpito dopo che gli agenti avevano costretto la sua auto a trovarsi in una situazione pericolosa?
I procuratori federali affermano che Garces-Perez si sia rifiutato di obbedire agli ordini di uscire dal veicolo durante un fermo mirato, per poi allontanarsi e colpire un agente al torso con lo specchietto laterale. La denuncia descrive lo scambio iniziale come “cordiale e non aggressivo”, prima che Garces-Perez chiudesse bruscamente il finestrino e fuggisse. L’agente che ha sparato ha riferito in seguito che Garces-Perez aveva cercato di investirlo, dando così origine alla sparatoria.1
La ricostruzione del governo è sostenuta da tre immagini fisse provenienti dalla body camera di un altro agente, che secondo i procuratori mostrano il veicolo dirigersi verso l’agente. La copertura conservatrice sottolinea che Garces-Perez aveva un ordine definitivo di espulsione, aveva ignorato gli ordini e rischia fino a 20 anni di carcere se condannato.2
Ma le prove restano incomplete. L’agente che ha sparato non indossava una body camera e la telecamera dell’altro agente non ha ripreso la sparatoria. Garces-Perez ha detto agli investigatori che un SUV dell’ICE aveva urtato la sua auto, facendola girare, e che era stato colpito alla schiena dopo essere stato costretto a fermarsi. I suoi avvocati affermano inoltre che un proiettile è ancora conficcato vicino alla sua colonna vertebrale e chiedono la divulgazione di tutti i filmati disponibili.1
Questa lacuna ha reso il caso politicamente controverso. Le ricostruzioni liberal lo inseriscono nel più ampio esame dei fermi stradali dell’ICE e osservano che accuse simili di aggressione in altre sparatorie sono state successivamente ritirate o indebolite. Le ricostruzioni conservatrici, al contrario, mettono in primo piano la tesi del governo secondo cui un agente è stato aggredito e la posizione dell’ICE secondo cui l’autorizzazione al lavoro di Garces-Perez non dimostrava il suo status regolare ai fini dell’immigrazione.3
Entrambe le parti concordano sulla sequenza di base—un tentativo di arresto per motivi d’immigrazione, un inseguimento, una sparatoria e un’accusa penale—ma non su chi abbia creato il pericolo. Finché un video o ulteriori testimonianze non risolveranno il conflitto, il caso di aggressione poggia in larga misura su ricostruzioni contrapposte e fotografie fisse.