Storia
30 set 2026

Hegseth presenta il suo mandato come una minaccia alla prontezza militare

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth sta ponendo fine al ruolo a tempo indeterminato dei professori civili nelle accademie militari, presentando la misura come una riforma della prontezza, mentre i critici avvertono che potrebbe indebolire l'indipendenza accademica e la formazione degli ufficiali.

Il Pentagono sta trasformando una garanzia accademica di lunga data nelle accademie militari in una prova di lealtà istituzionale, sostenendo che il ruolo a tempo indeterminato dei civili abbia allontanato la formazione degli ufficiali dal campo di battaglia.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha ordinato a istituzioni come West Point e l'Accademia navale di smettere di concedere il ruolo a tempo indeterminato ai docenti civili. La lettura conservatrice presenta la decisione come un semplice tentativo di riorientare l'istruzione militare verso le priorità operative: il suo resoconto sottolinea che «Le accademie militari non concederanno il ruolo a tempo indeterminato ai docenti civili».

L'argomentazione dell'amministrazione va oltre una politica del personale. Hegseth sostiene che il ruolo a tempo indeterminato produca «stagnazione accademica, compiacenza dei docenti e incapacità istituzionale di adattarsi alle esigenze emergenti» e permetta ai programmi di studio di orientarsi verso «le priorità di ricerca dei docenti con ruolo a tempo indeterminato». Afferma inoltre che il cambiamento contrasterà norme accademiche che hanno «diluit[o] la nostra attenzione sulla letalità».

La prospettiva opposta sottolinea ciò che potrebbe andare perduto. I professori civili costituiscono circa un quarto del corpo docente di West Point e all'incirca la metà di quello dell'Accademia navale, e il ruolo a tempo indeterminato ha storicamente aiutato le scuole ad assumere studiosi. L'ex sovrintendente dell'Accademia navale, il viceammiraglio Yvette Davids, lo ha definito «uno straordinario strumento di reclutamento» per attirare «i migliori e i più brillanti». Anche il tenente generale in congedo Steven Gilland ha descritto la missione dell'accademia come lo sviluppo dell'«agilità intellettuale necessaria per prendere decisioni cruciali nel caos della guerra».

Questo contrasto definisce la disputa: Hegseth dà priorità all'allineamento ideologico, all'istruzione militare e alla capacità di risposta, mentre i difensori del modello esistente considerano l'indipendenza accademica parte integrante della prontezza militare. Il cambiamento segue l'esame da parte del Pentagono di libri legati a razza e genere, partnership con le università e istruzione sulla diversità, suggerendo che il ruolo a tempo indeterminato sia un tassello di una campagna più ampia per rifondare l'istruzione militare.