Storia
30 set 2026

Six Flags chiude definitivamente la corsa di X2 mentre le accuse di lesioni travolgono un’attrazione un tempo amatissima

Six Flags ha ritirato definitivamente la montagna russa X2 di Magic Mountain dopo le segnalazioni di lesioni cerebrali e diverse cause legali, nonostante la società affermi che l’attrazione abbia superato i test di sicurezza e sia stata utilizzata da 16 milioni di visitatori.

Six Flags ha chiuso definitivamente la sua montagna russa X2, trasformando un’attrazione celebrata nel fulcro di una controversia sempre più ampia sulla sicurezza delle giostre, sulle presunte lesioni cerebrali e sulla responsabilità aziendale.

La decisione a Magic Mountain, a Valencia, in California, arriva dopo mesi di accuse da parte di ex passeggeri e cause legali intentate dagli avvocati che rappresentano persone secondo cui l’attrazione avrebbe causato loro gravi danni. X2, che poteva raggiungere i 76 mph facendo ruotare i passeggeri di 360 gradi, era chiusa da luglio. Un’inchiesta della CNN ha riferito che quel mese due passeggeri hanno subito emorragie cerebrali; una di loro, la residente di Los Angeles Naomi Greer-Wilkinson, è ancora ricoverata in stato di semi-coscienza, secondo i suoi avvocati. Almeno due decessi sarebbero inoltre stati collegati all’attrazione. Secondo quanto riferito, più di 100 persone hanno dichiarato di essere rimaste ferite, mentre gli avvocati hanno definito X2 “difettosa” e accusato Six Flags di non aver fornito avvertenze adeguate.

La ricostruzione incentrata sulle lesioni presenta la chiusura come conseguenza del crescere delle accuse e delle controversie legali. L’annuncio del ritiro, formulato in modo più circoscritto, sottolinea che l’attrazione è rimasta chiusa per diversi mesi e che i passeggeri si limitano ad “allegare” lesioni cerebrali, ponendo al centro della storia le accuse, anziché la loro risoluzione legale. La distinzione è importante: le accuse restano contestate, ma la decisione della società riconosce di fatto che la fiducia del pubblico è diventata un rischio commerciale.

Il presidente di Six Flags, Brian Oerding, ha dichiarato che X2 aveva “superato costantemente una moltitudine di test di sicurezza”, aggiungendo tuttavia che la società l’ha chiusa perché “riteniamo che sia la cosa giusta da fare”. La società ha inoltre sottolineato la popolarità dell’attrazione, affermando che dal momento dell’apertura, nel 2008, aveva accolto più di 16 milioni di visitatori. Il contrasto è netto: Six Flags difende il bilancio operativo della montagna russa, pur riconoscendo che le lesioni segnalate e le conseguenti cause legali hanno reso insostenibile la prosecuzione dell’attività.