Storia
6 ott 2026
Trump mette un capo dell’intelligence a dirigere l’IA, mantenendo in gran parte volontarie le garanzie federali
La nomina di Jay Clayton a zar dell’IA unisce la leadership nella sicurezza nazionale all’agenda tecnologica di Trump, incentrata sulla crescita, mettendo in luce il divario sulla possibilità che garanzie volontarie possano contenere i rischi dell’IA.
La decisione di Trump di mettere il massimo funzionario dell’intelligence nazionale a capo dell’intelligenza artificiale trasforma una tecnologia in rapida espansione sia in un progetto di sicurezza sia in un banco di prova per la resistenza dell’amministrazione alla regolamentazione.
Donald Trump ha nominato il direttore dell’Intelligence nazionale Jay Clayton alla guida della nuova Super Intelligence Force, conferendo al funzionario, che ha autorità su 18 agenzie di intelligence, un ruolo insolitamente ampio nel delineare la politica federale sull’IA. La mossa riflette la convinzione dell’amministrazione che la supremazia americana nell’IA sia essenziale per competere con la Cina, ma solleva anche interrogativi sul fatto che l’esperienza nel campo dell’intelligence possa sostituire una supervisione tecnologica indipendente. 1
La copertura degli organi di informazione di orientamento liberal sottolinea che Clayton ha riconosciuto entrambi gli aspetti delle potenzialità della tecnologia. Durante l’audizione di conferma al Senato, ha definito l’IA un “cambio di paradigma”, ma anche “una minaccia”, aggiungendo: “Quando qualcosa è sia un’opportunità sia una minaccia, è meglio che ve ne occupiate.” 2 Questa impostazione contrasta con l’insistenza pubblica di Trump sul fatto che lo sviluppo non debba essere rallentato. Nell’annunciare la precedente iniziativa sull’IA, il presidente ha dichiarato: “Non ostacoleremo né soffocheremo in alcun modo la crescita di questa incredibile industria.” 3
La risposta proposta dall’amministrazione è il coordinamento, non norme vincolanti. Si prevede che la task force di Clayton studi per 120 giorni i rischi e le opportunità dell’IA e raccomandi quali debbano essere le responsabilità del governo federale, mentre le aziende tecnologiche hanno sottoscritto impegni volontari per la sicurezza. I critici osservano che i leader del settore, compresi i dirigenti che hanno sollecitato garanzie federali, hanno avvertito che gli impegni volontari potrebbero non essere all’altezza della velocità o della portata dello sviluppo dell’IA di frontiera. 4
La copertura conservatrice presenta la nomina in modo più diretto: Clayton coordinerà l’approccio del governo, insieme a funzionari della Federal Trade Commission, del Pentagono e delle agenzie per il personale. 5 Un’altra testata conservatrice lo descrive analogamente come il funzionario incaricato di coordinare l’uso federale dell’IA. 6 In tutti i resoconti, la tensione centrale resta irrisolta: l’amministrazione vuole massima velocità e flessibilità, mentre i critici dell’IA considerano l’assenza di garanzie applicabili il rischio principale.