Storia
9 ott 2026

Il ritorno eroico della USS Lincoln espone il costo umano di una missione da record

Il ritorno della USS Abraham Lincoln è stato accolto con entusiasmo, ma i racconti di carenze, crisi di salute mentale e importanti momenti familiari mancati hanno trasformato il rientro in una celebrazione e, al tempo stesso, in un monito.

La USS Abraham Lincoln è rientrata a San Diego tra acclamazioni, bande musicali e migliaia di familiari in attesa, ma il suo ritorno ha anche messo in luce il netto divario tra la cerimonia pubblica e il costo privato di una missione straordinaria.

La portaerei ha trascorso 321 giorni in missione, inclusi 264 giorni consecutivi in mare, dopo essere stata dirottata verso il Medio Oriente nel contesto della guerra che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran. La copertura conservatrice ha presentato il ritorno soprattutto come uno spettacolo nazionale: un resoconto lo ha annoverato tra le principali immagini della giornata, insieme a un murale in onore dei soldati ucraini e a un ammaraggio di Crew Dragon. Un altro ha descritto i marinai mentre ricevevano un “benvenuto da eroi” da familiari e sostenitori.

Questa rappresentazione coglie l’orgoglio che circonda la nave, ma omette in larga parte le questioni più difficili sollevate da familiari e marinai. I resoconti dal molo hanno descritto scafi segnati dalla ruggine, nascite mancate e famiglie ancora separate dalla distanza geografica. Brenda Rivas, il cui marito ha perso la nascita della loro figlia, ha dichiarato: “Sono emozioni contrastanti. Sono più triste che entusiasta perché si è perso così tanto.”

Lo stesso resoconto ha riferito di carenze di cibo e forniture di base, muffa a bordo della nave e otto tentativi di suicidio tra i membri del gruppo d’attacco della portaerei. La madre di un marinaio ha detto che suo figlio aveva descritto le condizioni come “Da Terzo mondo … Non riuscivamo a procurarci sapone o dentifricio.” Queste affermazioni contrastano nettamente con le immagini celebrative, sebbene entrambe le prospettive riconoscano la resistenza dei marinai e l’importanza del loro ritorno.

Il disaccordo politico ha accentuato il contrasto. Il presidente Donald Trump ha liquidato le preoccupazioni definendo la missione “non abbastanza lunga”, mentre una madre che aveva votato per lui ha detto che quella dichiarazione aveva cambiato la sua opinione: “Non credo proprio che capisca.” Il ritorno della Lincoln è stato quindi più di uno spettacolo patriottico: è stato una prova della possibilità di far convivere l’elogio pubblico con la responsabilità per le condizioni sopportate in mare.