Storia
9 ott 2026

La violazione a RAF Molesworth fa scattare l’allarme sicurezza mentre la polizia invita alla cautela

L’arresto di due cittadini lettoni all’interno di RAF Molesworth ha intensificato l’attenzione sulla sicurezza di un importante centro di intelligence statunitense e della NATO, ma gli investigatori affermano che non vi sono prove confermate di spionaggio o terrorismo.

La violazione di un sensibile sito militare britannico è diventata una prova per capire se l’aumento delle preoccupazioni per la sicurezza stia portando alla luce una minaccia grave o stia amplificando l’incertezza attorno a un’intrusione ancora inspiegata.

Due cittadini lettoni, di 32 e 36 anni, sono stati arrestati dopo che la polizia li ha trovati all’interno di RAF Molesworth, nel Cambridgeshire, una base che supporta lo U.S. European Command, lo U.S. Africa Command e il NATO Intelligence Fusion Centre. L’incidente è iniziato con un veicolo abbandonato vicino al perimetro, seguito dalla scoperta di una breccia nella recinzione e da una perquisizione dell’installazione.

L’interpretazione incentrata sulla sicurezza sottolinea il valore strategico del sito. Secondo quanto riferito, Molesworth è interessata da un’espansione da 556,5 milioni di dollari, destinata a riunire 20 strutture di intelligence e oltre 1.000 persone. Secondo questa lettura, un’intrusione notturna in un importante centro di intelligence — e il successivo nuovo arresto dei sospetti ai sensi del National Security Act — giustifica un’indagine antiterrorismo e una maggiore preoccupazione per possibili attività ostili.

La polizia ha fornito una valutazione più prudente. Gli uomini erano stati inizialmente fermati con l’accusa di intrusione e danneggiamento criminale, prima che il caso venisse riclassificato come ingresso in un luogo vietato per uno scopo pregiudizievole per il Regno Unito. Tuttavia, la comandante Helen Flanagan ha sottolineato che gli investigatori non avevano stabilito il loro movente e stavano “mantenendo una mente aperta”.

Questa cautela distingue inoltre il caso Molesworth da un recente incidente a RAF Fairford, dove gli arresti sono seguiti a segnalazioni di veicoli sospetti e presunti esplosivi. Flanagan ha dichiarato che non c’era “nulla che suggerisca che questo incidente sia collegato” a Fairford, mentre le autorità continuano a indagare su entrambi gli episodi.

Le narrazioni contrapposte sono quindi chiare: una considera la violazione un avvertimento sull’esposizione delle infrastrutture militari; l’altra descrive un grave ma ancora inspiegato problema di sicurezza. La designazione ai sensi del National Security Act aumenta la posta in gioco, ma non dimostra ancora né spionaggio, né terrorismo, né una regia straniera. Come ha affermato il responsabile dell’indagine, le autorità stanno esaminando “qualsiasi potenziale motivazione”, mentre le indagini restano in corso.