Storia
12 ott 2026
La spiegazione dell’influenza di Talarico non riesce a placare le domande sulla sua assenza di due settimane
James Talarico afferma di essersi ripreso dall’influenza, ma le descrizioni contrastanti della sua visita medica e gli attacchi dei repubblicani hanno mantenuto alta l’attenzione sulla scomparsa del candidato al Senato del Texas.
Il ritorno di James Talarico sulla scena elettorale non ha posto fine alla controversia sulla sua assenza di quasi due settimane; ha spostato il confronto da dove si trovasse alla credibilità della sua spiegazione.
Il candidato al Senato del Texas è riapparso in pubblico all’Austin City Limits dopo essere rimasto lontano dalla campagna elettorale per quasi due settimane, poi è comparso a un concerto a Dallas prima di rilasciare alcune interviste. Un account conservatore ha descritto la tempistica come politicamente dannosa, sottolineando che i repubblicani stavano intensificando i loro attacchi mentre Talarico tornava sulla scena.1
La spiegazione fornita dallo stesso Talarico è semplice: afferma di aver avuto l’influenza e di aver avuto bisogno di tempo per riprendersi. In un’intervista, ha dichiarato: “Sono semplicemente andato dal mio medico di base, ma non era nulla di peggiore, sapete, di un brutto caso d’influenza.”2 Ha inoltre respinto le voci secondo cui sarebbe stato curato in una struttura per la salute mentale, definendo falsa l’affermazione e avvertendo che “non si può credere a tutto ciò che si legge su internet.”2
La disputa ruota attorno a un’apparente differenza tra questa versione e una precedente apparizione virtuale, durante la quale Talarico aveva detto di essersi recato in un centro di cure urgenti a Dallas dopo aver sviluppato la febbre. I critici conservatori hanno presentato la discrepanza come prova del cambiamento della sua versione, mentre la campagna di Talarico ha affermato che il candidato era rimasto a casa ad Austin per riprendersi. Anche la struttura dell’Ohio indicata nelle voci ha negato che fosse stato un suo paziente, secondo quanto riportato nell’account fornito.2
Gli attacchi dei repubblicani sono andati oltre i dettagli medici contrastanti. Donald Trump ha deriso quella che ha definito “l’influenza più lunga mai registrata” e ha detto: “Non credo che fosse l’influenza.”3 Talarico, nel frattempo, ha cercato di trasformare l’episodio in una più ampia sfida sul coraggio politico, invitando Ken Paxton a un dibattito e chiedendo “una prova di spina dorsale.”2
Entrambe le parti concordano sul fatto che l’assenza abbia creato un problema politico. Divergono nettamente sul suo significato: Talarico descrive una malattia comune amplificata dalle voci online, mentre i suoi avversari presentano il vuoto e i dettagli mutevoli come motivi per continuare a nutrire sospetti.