Storia
12 ott 2026

L’approccio di Trump a Fetterman mette in luce la posizione scomoda del democratico in entrambi i partiti

Trump corteggia apertamente il senatore democratico John Fetterman, mentre i repubblicani vedono un’opportunità nelle sue rotture con l’ortodossia del partito; Fetterman insiste sul fatto di essere ancora un democratico, nonostante le tensioni sempre più visibili con il suo partito.

L’invito di Donald Trump a John Fetterman è più di un complimento provocatorio: mette alla prova la capacità di indipendenza politica del senatore della Pennsylvania di sopravvivere all’interno di un Partito Democratico sempre più diffidente verso le sue prese di posizione vicine ai conservatori.

La prospettiva conservatrice è semplice. Trump ha detto che gli “piacerebbe molto vedere” Fetterman cambiare partito e diventare repubblicano, presentando il democratico come un naturale esponente del GOP, piuttosto che come un semplice alleato occasionale. Questa tesi trae forza dalle prese di distanza di Fetterman dalle posizioni democratiche su immigrazione, Israele e sui limiti dell’ala sinistra del partito.

La lettura liberale colloca l’approccio in un contesto elettorale più rilevante. Secondo quanto riferito, Trump ha detto ai giornalisti: “Mi piacerebbe molto vederlo come repubblicano. È più adatto a essere repubblicano di quanto lo sia a essere democratico.” L’approccio arriva mentre i repubblicani affrontano la possibilità di perdere la maggioranza al Senato e il futuro di Fetterman con i democratici della Pennsylvania è diventato meno certo.

Eppure, entrambe le prospettive trascurano una conclusione semplice: Fetterman non ha effettivamente abbracciato il Partito Repubblicano. Ha scritto che sarebbe stato un “pessimo repubblicano che continua comunque a votare in modo schiacciante con i democratici”, mettendo al contempo in guardia contro gli “estremismi, il socialismo e quel modo di vivere antiamericano.” Le sue lodi al senatore repubblicano Dave McCormick e la sua descrizione di sé come “repubblicano da sempre” hanno intensificato le speculazioni, ma non equivalgono a un riallineamento formale.

L’incentivo politico è chiaro per entrambe le parti. Trump otterrebbe una defezione democratica di alto profilo; Fetterman potrebbe acquisire potere negoziale mantenendo vivo l’interesse dei repubblicani e conservando al contempo il sostegno dei democratici. Ma se i democratici riconquistassero il Senato, quel potere negoziale potrebbe essere maggiore dall’interno del partito. Per ora, l’approccio di Trump mette in evidenza l’ambiguità di Fetterman più di quanto dimostri che un cambio di partito sia imminente.