Storia
17 ott 2026
La sorprendente spazzata dei Brewers pone fine alla corsa alla dinastia dei Dodgers in un crollo tutto loro
Milwaukee ha rimontato uno svantaggio di 4-0, spazzato via Los Angeles e raggiunto la sua prima World Series dal 1982. Un resoconto celebra l’eccellente lavoro del bullpen e la potenza al momento giusto; un altro usa il sarcasmo per sostenere che il fallimento dei Dodgers sia un monito contro l’eccessiva sicurezza a ottobre.
Milwaukee ha trasformato un vantaggio apparentemente decisivo dei Dodgers in una storica svolta, mentre Los Angeles ha visto svanire in quattro inning la sua corsa al terzo titolo consecutivo. La vittoria per 6-4 ha completato la spazzata e spedito i Brewers alla loro prima World Series dal 1982.
La lettura più lineare è quella della resilienza e dell’esecuzione. Il fuoricampo da tre punti di Shohei Ohtani ha portato Los Angeles avanti 4-0, ma Milwaukee ha risposto con doppi da due punti, una rimonta al quinto inning alimentata dalle basi su ball e un fuoricampo del sorpasso di Garrett Mitchell. Il bullpen dei Brewers ha poi protetto il vantaggio sotto una pressione costante, con Aaron Ashby impegnato negli ultimi tre inning. David Hamilton—che aveva battuto appena quattro fuoricampo nella stagione regolare—ha aggiunto un fuoricampo al nono inning per mettere al sicuro il risultato. Il risultato è stato, nelle parole di un resoconto, una squadra che “ha rimontato e superato i Los Angeles Dodgers per 6-4” completando la spazzata.1
L’interpretazione opposta è meno celebrativa e volutamente più derisoria. Rappresenta il successo di Milwaukee come quello di una “super-squadra imbattibile” costruita su prestazioni improbabili, mentre dipinge i Dodgers come una squadra che ha fallito ripetutamente con corridori in posizione punto. Los Angeles ha lasciato sulle basi i corridori del possibile pareggio in tre inning consecutivi e ha chiuso con 2 su 11 in quelle situazioni, un crollo che il resoconto ha riassunto come “alcune delle battute più patetiche” che si possano immaginare.2
Entrambe le prospettive concordano sul contrasto centrale: Milwaukee ha sfruttato le occasioni decisive, mentre Los Angeles no. Divergono invece sul significato da attribuire al risultato. La prima sottolinea la freddezza del bullpen, le battute al momento giusto e l’importanza di porre fine a un’assenza di 42 anni dalle World Series. La seconda considera l’esito un promemoria del fatto che il baseball dei playoff è volatile, sostenendo che il monte ingaggi, le stelle e i titoli recenti non offrono alcuna protezione quando una squadra entra in crisi nel momento sbagliato.
Milwaukee avanza ora con slancio e una formula basata sul lancio di rilievo e su un attacco opportunista. I Dodgers iniziano un offseason durante il quale il loro costoso roster dovrà affrontare una domanda più semplice: si è trattato di un fallimento temporaneo a ottobre o della fine della loro era da campioni?