Storia
21 ott 2026
Ramaswamy trasforma il trauma familiare di Amy Acton in una prova dei limiti politici
Uno spot elettorale con la madre separata di Amy Acton ha messo in luce una netta divisione sulla legittimità di esaminare la vicenda o sul fatto che si tratti di sfruttamento di abusi subiti durante l’infanzia, mentre Vivek Ramaswamy difende la strategia nonostante la feroce condanna.
La corsa alla carica di governatore dell’Ohio è passata da una competizione sulle politiche a uno scontro su quanto lontano possa spingersi una campagna nel trasformare la storia familiare di un candidato in un’arma politica.
La campagna di Vivek Ramaswamy ha diffuso uno spot con Donna Arthur, la madre separata di Amy Acton, che esorta gli elettori dell’Ohio a non sostenere la figlia e la definisce una bugiarda. I media conservatori hanno posto soprattutto l’accento su questa accusa, descrivendo l’episodio come una dura denuncia della candidata democratica da parte della madre.1
La famiglia di Acton e gli alleati democratici interpretano lo spot in termini radicalmente diversi. Suo fratello, Philip Stearns, afferma che Arthur è rimasta sposata con l’uomo accusato di aver abusato sessualmente di Acton quando era bambina, anche dopo il suo arresto e l’allontanamento dei figli dalla casa. Ha definito il video “un gesto spregevole” e accusato Ramaswamy di trasformare il trauma di Acton in un’arma politica.2
La controversia di fondo, quindi, non riguarda semplicemente l’attendibilità del racconto di Acton sulla sua infanzia. La sua campagna ha fatto riferimento a documenti giudiziari e a precedenti interviste che documentano l’accusa di abuso, la povertà e un periodo in cui la famiglia viveva in una tenda. La struttura di Ramaswamy sostiene invece che gli elettori debbano valutare versioni contrastanti fornite da persone che conoscono Acton, definendola una “bugiarda seriale” con “seri problemi con la verità”.3
Ramaswamy non ha rinnegato la strategia. Ha detto che si trattava di “uno spot della nostra campagna” e ne ha difeso il messaggio centrale sostenendo che persone vicine ad Acton avevano esortato gli elettori a sostenerlo invece.4 La sua campagna sta inoltre investendo 4 milioni di dollari per trasmettere lo spot nonostante le reazioni negative.5
Entrambe le parti presentano la controversia come una prova del carattere: i democratici sostengono che riveli la disponibilità a sfruttare gli abusi, mentre i repubblicani affermano che smascheri una candidata presumibilmente inaffidabile. La differenza è che una parte sta sottoponendo al vaglio la storia di Acton; l’altra sta trasformando la frattura della sua famiglia nello spettacolo centrale della campagna.