Storia
21 ott 2026
La NFL afferma che Jalen Hurts ha ricevuto cure attente, ma il sindacato dei giocatori sostiene che non sia stata condotta alcuna vera revisione
La lega ha difeso il modo in cui gli Eagles hanno gestito i coaguli di sangue di Jalen Hurts, mentre la NFLPA ha dichiarato di non essere a conoscenza di alcuna indagine. La disputa lascia irrisolte le domande su chi abbia esaminato le cure del quarterback e quando.
La decisione della NFL di non sanzionare i Philadelphia Eagles ha fatto ben poco per placare la controversia sulla cura dei coaguli di sangue di Jalen Hurts. Al contrario, lo scontro tra la difesa medica della lega e la versione del sindacato dei giocatori ha creato una seconda domanda: le cure sono state effettivamente oggetto di un’indagine?
La preoccupazione è iniziata dopo che Hurts ha ricevuto l’autorizzazione a giocare a Londra nonostante un coagulo alla gamba, per poi volare negli Stati Uniti prima che gli venissero diagnosticate una trombosi venosa profonda e coaguli di sangue in entrambi i polmoni. Gli esperti medici hanno affermato che i viaggi a lunga distanza possono aumentare il rischio di coagulazione, mentre gli Eagles e i rappresentanti di Hurts hanno dichiarato che aveva ricevuto «valutazioni mediche complete» e che si prevedeva una piena guarigione.1
La NFL ha sottolineato la cautela, piuttosto che la negligenza. Il direttore sanitario della lega, il dottor Allen Sills, ha dichiarato di avere «piena fiducia» nello staff medico degli Eagles e ha descritto il trattamento come «molto conservativo, fortemente incentrato sul paziente e adeguatamente prudente». I funzionari della lega hanno affermato di aver parlato con il personale degli Eagles, i medici e l’ospedale indipendente di Londra, ottenendo quella che hanno definito una comprensione completa del caso.2
Questa versione contrasta direttamente con quella della NFL Players Association. Il sindacato ha dichiarato di «non essere a conoscenza di alcuna indagine della NFL» e di essere stato informato in precedenza che la lega non aveva intenzione di esaminare le cure ricevute da Hurts. Ha chiesto una «piena indagine su quanto accaduto» prima che venissero tratte conclusioni.2
Le due prospettive concordano su un punto: la salute e la guarigione di Hurts restano la priorità assoluta. Ma divergono nettamente sul tema della responsabilità. La NFL presenta i contatti con gli Eagles e i medici curanti come una revisione sufficiente; la NFLPA sostiene che tali conversazioni non possano sostituire un’indagine formale. Finché la lega non spiegherà con precisione che cosa ha esaminato — e quando — la decisione di scagionare gli Eagles resterà meno una soluzione che una controversia irrisolta sulla credibilità.