Storia
23 ott 2026

La stretta di Airbnb sulle faccende solleva gli ospiti e presenta un nuovo conto agli host

Airbnb vieta agli host di imporre faccende laboriose come togliere le lenzuola dai letti e lavare i piatti, una decisione apprezzata dagli ospiti ma criticata dagli host, che temono costi di pulizia e prezzi più elevati.

Airbnb sta tracciando una linea più netta tra soggiornare in un alloggio in affitto e lavorare per il suo proprietario. Dal 20 novembre, agli host di tutto il mondo sarà vietato chiedere agli ospiti di svolgere faccende che la piattaforma considera dispendiose in termini di tempo o normalmente affidate agli addetti alle pulizie.

Il cambiamento risponde a una lamentela di lunga data degli ospiti: pagare le spese di pulizia e ricevere comunque l'ordine di togliere le lenzuola dai letti, lavare i piatti o portare via la spazzatura. Airbnb afferma che le regole aggiornate renderanno più chiare le aspettative e impediranno spiacevoli sorprese. Gli host potranno comunque imporre regole di comportamento di base, tra cui mettere i piatti usati nel lavello, separare la spazzatura e i materiali riciclabili e rispettare gli orari di check-out, le ore di silenzio e le restrizioni locali.

La posizione dell'azienda è che le regole della casa debbano guidare gli ospiti, non trasferire su di loro il lavoro di pulizia. Airbnb afferma che gli host in genere non potranno esigere attività che «richiedano uno sforzo o un tempo significativi o che verrebbero normalmente svolte da un addetto alle pulizie». La politica consente inoltre richieste legate alle condizioni locali, per esempio limitare le docce durante le carenze d'acqua o mettere al sicuro la spazzatura dagli animali.

Ma gli host e i loro sostenitori considerano la politica un eccesso. Più di 5.000 persone hanno firmato una petizione che la definisce «irragionevole», sostenendo che modesti obblighi di riordino siano «aspetti ordinari del vivere responsabilmente nella proprietà altrui». Avvertono che assumere addetti alle pulizie per ogni attività potrebbe aumentare i costi operativi e, in definitiva, i prezzi degli alloggi.

La disputa mette in luce il difficile equilibrio di Airbnb. Gli ospiti ottengono una protezione più forte dalle liste di faccende che possono sembrare eccessive, mentre gli host perdono un modo economico per preparare gli alloggi tra una prenotazione e l'altra. La piattaforma sta tentando un compromesso: al momento della prenotazione devono essere mostrate sette regole standard, mentre le richieste aggiuntive devono rimanere ragionevoli. Violazioni ripetute potrebbero ridurre la visibilità di un annuncio o far scattare un avviso per i potenziali ospiti. Il risultato potrebbe essere una maggiore chiarezza sulle aspettative, ma anche una nuova battaglia su chi debba pagare per la pulizia.