Storia
1 nov 2026
Il dietrofront di Trump sui comizi in Iowa e Kansas rivela l’ansia per le elezioni di midterm
La decisione di Trump di ripristinare i comizi in presenza in Iowa e Kansas contrasta con le precedenti affermazioni secondo cui i repubblicani erano comodamente in vantaggio, evidenziando quanto fossero diventati volatili gli ultimi giorni delle elezioni di midterm.
La decisione dell’ultimo minuto di Donald Trump di rilanciare i comizi elettorali in Iowa e Kansas ha trasformato un cambiamento di programma in un indicatore della fiducia — o dell’inquietudine — dei repubblicani prima delle elezioni di midterm.
La versione conservatrice presenta la mossa come un semplice ritorno alla campagna elettorale: «Di nuovo in campo!» Trump avrebbe visitato Kansas e Iowa per comizi in presenza.1 Questa interpretazione sottolinea lo slancio e la presenza, senza suggerire che il dietrofront rifletta una vulnerabilità elettorale.
La versione liberal è decisamente più scettica e descrive Trump come colui che ha «annullato, per poi revocare prontamente l’annullamento» degli eventi, mentre i sondaggi si facevano più incerti negli Stati tradizionalmente repubblicani.2 I comizi erano stati inizialmente sostituiti da quelli che il Comitato nazionale repubblicano aveva definito «un gran numero di tele-comizi», mentre i funzionari affermavano di ritenere di essere in una «posizione solida» in entrambi gli Stati.2
Questa fiducia è messa in discussione dai numeri sottostanti. La corsa al Senato in Kansas appariva serrata, nonostante l’assenza di un senatore democratico nello Stato da 96 anni, mentre i democratici detenevano piccoli vantaggi nelle competizioni per il Senato e per la carica di governatore in Iowa.2 La stessa spiegazione di Trump — «Non andrò in Kansas perché [il senatore repubblicano Roger Marshall] sta andando molto bene» — suonava quindi meno conclusiva di quanto suggerisse la comunicazione della campagna.2
Il dietrofront ha inoltre messo in luce la posta politica in gioco. Trump ha detto che i repubblicani avrebbero avuto «una serata di martedì positiva», ma la campagna più ampia è diventata un referendum sulla sua presidenza, con i democratici che fanno leva sulla rabbia degli elettori per il costo della vita e la corruzione del governo.2 La sua partecipazione simultanea a 19 tele-comizi suggerisce un tentativo di massimizzare la portata; il ripristino degli eventi in presenza suggerisce che, in questi due Stati, la campagna virtuale non fosse sufficiente. Le versioni contrapposte concordano sul fatto che Trump sia centrale nell’ultimo slancio, ma divergono nettamente sul significato del suo ritorno: fiducia per i conservatori e gestione difensiva dei danni per i liberal.