Storia
3 nov 2026
La crisi dei congelatori dei supermercati europei espone il rischio nascosto delle infrastrutture connesse
I picchi di temperatura nei supermercati di tutta Europa stanno deteriorando gli alimenti e riaccendendo i timori che i sistemi di refrigerazione connessi a Internet possano essere trasformati in armi, sebbene aziende e autorità non abbiano ancora identificato gli aggressori.
L'ultima interruzione del servizio nei supermercati europei sta trasformando un guasto ordinario alla refrigerazione in un test più ampio delle difese informatiche del continente: i negozi stanno gettando via gli alimenti mentre i congelatori connessi si riscaldano improvvisamente, ma gli investigatori non hanno ancora stabilito chi — o cosa — ne sia responsabile.
I rivenditori in Belgio, Lussemburgo e Svezia hanno segnalato aumenti notturni della temperatura che hanno interessato decine di negozi. Delhaize e Colruyt, in Belgio, hanno descritto un incidente informatico o di cybersicurezza, mentre ICA e Coop, in Svezia, hanno confermato le interruzioni senza però attribuirle agli hacker. Coop ha dichiarato che sei negozi erano interessati e che è stato necessario gettare via gli alimenti; un punto vendita svedese ha affermato che le sue apparecchiature erano state «hackerate» e impostate a 50 gradi Celsius.1
Le prove più solide di un'interferenza deliberata provengono dal Belgio, dove Stephan Moelans, dirigente del settore della refrigerazione, ha dichiarato che le unità erano state impostate in modalità di sbrinamento. I tecnici hanno iniziato a scollegare le apparecchiature dalle reti all'una di notte, ha riferito, avvertendo che proteggere i sistemi avrebbe richiesto aggiornamenti fisici e «investimenti».2 Il grossista irlandese Musgrave ha segnalato separatamente un incidente informatico che ha interessato la refrigerazione in 13 negozi SuperValu, mentre Carrefour ha dichiarato che 15 punti vendita belgi erano coinvolti.3
Gli incidenti ricordano un attacco francese molto più esteso segnalato alcune settimane prima. Secondo quanto riferito, gli hacker hanno manipolato i controller connessi a Internet in centinaia di supermercati, in alcuni casi portando le temperature oltre i 50 gradi Celsius e causando perdite per centinaia di migliaia di euro. I procuratori francesi hanno confermato un attacco informatico e segnalato perdite di alimenti e incendi, mentre le autorità nazionali per la cybersicurezza indagavano sulle vulnerabilità delle apparecchiature utilizzate da diversi produttori.1
Il contrasto è importante: l'impatto operativo è chiaro, ma manca ancora l'attribuzione. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità e i rivenditori svedesi affermano di non avere prove immediate di una compromissione. Tuttavia, il ripetuto attacco a sistemi progettati per la manutenzione a distanza conferma l'avvertimento del commissario europeo per l'alimentazione Christophe Hansen: la sicurezza alimentare richiede ora una maggiore attenzione alle infrastrutture connesse in rete.2