Storia
5 nov 2026

La corsa al Senato dell’Alaska resta in bilico mentre le prove disponibili indicano direzioni diverse

Dan Sullivan e Mary Peltola restano separati da appena 626 voti di prima scelta, ma il materiale disponibile offre poca chiarezza oltre allo stretto margine e include un resoconto non correlato sulla diplomazia tra Stati Uniti e Iran.

La corsa al Senato dell’Alaska resta irrisolta perché né Dan Sullivan né Mary Peltola hanno stabilito un vantaggio decisivo, lasciando che il conteggio a scelta ordinata e le schede non ancora conteggiate determinino l’esito.

Il resoconto più chiaro della contesa proviene da una notizia che dà Peltola in vantaggio su Sullivan di 626 voti di prima scelta—102.701 a 102.075—con circa il 74% delle schede conteggiate. L’Associated Press non ha ancora dichiarato un vincitore. Il margine è abbastanza ridotto da rendere prematura qualsiasi dichiarazione anticipata, soprattutto in uno Stato in cui il voto a scelta ordinata può modificare il risultato finale dopo l’eliminazione dei candidati classificati più in basso.

La prospettiva conservatrice inquadra l’incertezza insieme al silenzio del Dipartimento di Giustizia sulle indagini elettorali ancora in corso in Alaska. Tuttavia, il rapporto non fornisce nuove accuse, conclusioni o prove del fatto che le indagini abbiano influito sul conteggio dei voti. Il suo punto centrale è procedurale: la contesa è serrata, il conteggio è incompleto e i funzionari federali non hanno fornito ulteriori dettagli.

La prospettiva liberal fornita non riguarda l’Alaska. Si concentra invece sulla decisione del presidente Donald Trump di annullare il viaggio in Pakistan di una delegazione statunitense per i negoziati sull’Iran, sostenendo che “troppo tempo sprecato per viaggiare, troppo lavoro!” Quel resoconto non può chiarire sostanzialmente la contesa per il Senato, sottolineando un limite del materiale disponibile anziché rivelare un’interpretazione concorrente della corsa in Alaska.

Per ora, le narrative politiche contrapposte sono meno importanti dei dati numerici. Sullivan e Peltola restano di fatto separati da una manciata di voti, mentre il vincitore finale dipende dalle schede ancora in fase di conteggio e dal processo a scelta ordinata non ancora completato.