Storia
5 nov 2026
La roccaforte repubblicana del Mississippi è diventata un testa a testa inaspettato per il Senato
Una corsa che ci si aspettava si sarebbe conclusa con una facile riconferma repubblicana resta irrisolta, mentre il democratico Scott Colom e la senatrice Cindy Hyde-Smith si alternano in testa con un margine sottilissimo e la maggior parte delle schede ormai scrutinata.
La corsa al Senato del Mississippi ha smentito il profilo politico profondamente conservatore dello Stato, trasformando una riconferma repubblicana data per certa in una contesa ancora irrisolta, decisa da un margine di appena poche migliaia di voti.
Con circa il 96% delle schede scrutinate, il democratico Scott Colom risultava in testa sul senatore repubblicano Cindy Hyde-Smith di poco più di 1.100 voti. In precedenza, durante lo scrutinio, i candidati erano separati da appena poche decine di schede — un risultato straordinario in uno Stato in cui il presidente Trump aveva vinto con 20 punti di vantaggio nel 2024 e che non elegge un senatore democratico dal 1982.1
Le descrizioni contrapposte della corsa ne colgono la tensione centrale. Un resoconto liberal presenta il risultato di Colom come una «sfida sorprendentemente competitiva» che potrebbe regalare ai democratici un’altra vittoria al Senato e ampliare la loro maggioranza in arrivo. Un titolo conservatore, al contrario, descrive la corsa di Hyde-Smith come una «rielezione certa» trasformatasi in una «lotta serrata troppo equilibrata per fare previsioni».2 Entrambe le prospettive riconoscono lo stesso shock politico, ma differiscono nell’enfasi: una sottolinea lo slancio democratico, mentre l’altra evidenzia il crollo delle certezze repubblicane.
Colom, procuratore distrettuale di 43 anni e abitante del Mississippi da sette generazioni, ha incentrato la sua campagna sul costo della vita e sull’assistenza sanitaria. I democratici hanno iniziato a investire pesantemente solo nelle ultime settimane, dopo aver riconosciuto un’opportunità in una corsa che per lungo tempo era sembrata quasi impossibile da vincere. Hyde-Smith, 67 anni, fa parte del Senato dal 2018 e punta a un secondo mandato completo.
Rivolgendosi ai suoi sostenitori nelle prime ore di mercoledì, Colom ha sostenuto che i voti ancora da scrutinare lo favorissero: «I risultati stanno tutti andando nella nostra direzione». Ha aggiunto: «Stiamo prevalendo in contee in cui la gente pensava che non avremmo avuto alcuna possibilità di competere. E le stiamo vincendo».1
L’esito potrebbe influire non solo sulla delegazione del Mississippi al Senato, ma anche sull’ampiezza della maggioranza democratica, mentre anche la corsa in Alaska resta ancora da assegnare.