Storia
5 nov 2026

Il piano di salvataggio da 300 milioni di dollari di LIV Golf crolla mentre incombe la liquidazione

BC Partners ha abbandonato i piani per finanziare il rilancio di LIV Golf dopo che troppo pochi giocatori si sono impegnati, intensificando i dubbi sulla sopravvivenza della lega mentre torna in tribunale fallimentare.

Il tentativo di LIV Golf di sopravvivere come rivale del PGA Tour si avvicina alla sua prova più decisiva: un piano di salvataggio da 300 milioni di dollari è crollato, lasciando la lega sostenuta dall’Arabia Saudita di fronte alla possibile liquidazione dei suoi beni.

Il problema immediato è finanziario, ma la crisi più profonda riguarda la fiducia. Secondo quanto riferito, BC Partners si è ritirata dal rilancio pianificato di “LIV 2.0” dopo che la lega non è riuscita a ottenere l’impegno di un numero sufficiente di giocatori. La ristrutturazione proposta avrebbe dato ai giocatori la maggioranza della proprietà e introdotto un calendario più breve, ma non è riuscita a convincere abbastanza stelle rimaste di LIV a restare.

Dal punto di vista aziendale, il ritiro segna un’inversione di rotta netta per una lega che ha speso miliardi per ingaggiare golfisti d’élite. Il resoconto basato sull’Associated Press afferma che solo quattro giocatori avevano dato pubblicamente il proprio impegno al rilancio—Richard Bland, Cameron Tringale, Brendan Steele e Ben Campbell—mentre Jon Rahm e Sergio Garcia erano tra coloro che si sono allontanati.

Dal punto di vista dei giocatori, la questione riguarda meno il denaro immediato che l’incertezza e l’identità. Rahm ha dichiarato: “All’epoca c’erano troppe incognite, e ce ne sono ancora parecchie”, aggiungendo che la competizione rivista sembrava allontanarsi dal formato a squadre che inizialmente lo aveva attratto.

Una versione conservatrice e più combattiva presenta il crollo come un esodo più ampio. Indica richieste di compensi non pagati, licenziamenti del personale, appaltatori in attesa di pagamento e giocatori europei che tornano al DP World Tour. Riferisce inoltre che Rahm ha definito i termini proposti “inaccettabili”, descrivendo al contempo il progressivo smantellamento pianificato della lega come il probabile passo successivo.

Entrambe le prospettive concordano sul fatto che il modello di finanziamento e la coalizione di giocatori di LIV si siano frantumati. Differiscono soprattutto nell’enfasi: una interpreta l’episodio come un fallimento incerto e una ristrutturazione fallita, mentre l’altra lo considera la prova che il progetto separatista si sta già sgretolando. Un’udienza presso il tribunale fallimentare del New Jersey dovrebbe determinare se questa distinzione conti ancora—o se la liquidazione sia ormai la questione centrale per la lega.